Di sedie da ufficio ne esistono molte tipologie e si differenziano per materiali, rivestimenti, ma soprattutto per caratteristiche ergonomiche che ne determinano la comodità.

Quali sono le qualità che rendono più o meno ergonomica una sedia per ufficio? Non si può essere approssimativi nel definire una sedia come ergonomica: esistono infatti alcune caratteristiche imprescindibili che una sedia deve avere per poter essere definita tale.

Queste qualità sono stilate dal testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008) e devono essere seguite da tutte le aziende produttrici di sedie da ufficio ergonomiche.

La postura più corretta

Una sedia è ergonomica quando consente di mantenere una posizione corretta, cioè in grado di favorire le naturali curve che la schiena ha durante stazione eretta, senza appiattirle.

Per fare ciò:

  • Il tronco deve essere bene eretto;
  • Le cosce devono essere orizzontali rispetto al pavimento e posizionate ad angolo di 100° rispetto busto;
  • Il polpaccio deve formare un angolo retto con la coscia;
  • Il piede dovrebbe poggiare bene a terra e la punta dovrebbe essere preferibilmente un po’ sollevata (magari con l’utilizzo di un poggiapiedi) e formare col polpaccio un angolo uguale a 90° o di poco maggiore.

Le sedie ergonomiche oggi in commercio possono avere tutti o solo alcuni dei requisiti che rendono la seduta adatta a chi passa molto tempo nella stessa posizione.

Sicuramente nella nostra scelta dobbiamo accertarci che la sedia da ufficio rispetti almeno i requisiti minimi indicati nella normativa attualmente vigente in materia di sicurezza sul lavoro. Vediamo allora quali sono le indicazioni per quanto riguarda le sedie per videoterminalisti:

  • Deve essere regolabile in altezza, per permettere a persone di diversa statura di mantenere le angolazioni di cui abbiamo discusso in precedenza;
  • Deve avere delle dimensioni adeguate rispetto alla corporatura di chi andrà ad utilizzarla;
  • Lo schienale deve essere regolabile ed inclinabile e deve fornire il corretto supporto alla schiena ed all’area lombare. Infatti quest’area è una delle zone della colonna vertebrale che trasforma maggiormente la sua curva nella posizione seduta rispetto alla postura in piedi, talvolta invertendola addirittura. Per questo motivo la zona dello schienale dove poggiano i lombi è tra le parti alle quali, durante la progettazione di una sedia ergonomica, si dà maggiore attenzione;
  • Il materiale deve essere adeguatamente permeabile e quindi traspirante (ne sono un esempio le sedie con schienale in rete);
  • Deve essere girevole, per permettere a chi è seduto di voltarsi facilmente in diverse direzioni.

Le sedie da ufficio ergonomiche sono differenti non solo in base alle caratteristiche ergonomiche già ampiamente esaminate, ma anche alle caratteristiche del rivestimento, che può essere principalmente in:

  • pelle, usata soprattutto per foderare le sedie direzionali;
  • similpelle;
  • poliestere;
  • tessuto ignifugo.

Questi tipi di rivestimenti si differenziano per eleganza, facilità di pulizia ma soprattutto per traspirabilità, che è infatti uno dei requisiti richiesti nella normativa sulla sicurezza sul lavoro.

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