Vi sarà capitato di sentire parlare della differenza tra sedute direzionali e sedute operative. E vi sarà anche capitato di chiedervi quale effettivamente fosse la differenza tra le due definizioni.
Oggi vogliamo chiarire questa distinzione vedendo insieme le differenze e i vantaggi che le due tipologie di seduta offrono sul posto di lavoro.

Cominciamo subito con una definizione.
Si chiamano sedute direzionali quelle poltrone per ufficio che riescono a coniugare le esigenze di rappresentanza proprie degli spazi comuni, come sale conferenze o postazioni di coworking, alle caratteristiche di funzionalità ed ergonomia della seduta.
Le poltrone Sesta, per esempio, sono un tipico esempio di questa unione virtuosa di elementi e rappresentano, anche, una eccellenza del proprio settore che è garanzia di lunga durata e efficenza che noi di IdealUfficio abbiamo sposato in ogni nostra scelta di arredo.

Le sedute operative, invece, sono le poltrone studiate per gli operatori che trascorrono molto tempo seduti alla scrivania, tra computer e telefono, e che non hanno esigenze particolari di rappresentanza in pubblico.
Tra i migliori marchi in commercio, noi di IdealUfficio pensiamo che le sedute ufficio della Krestel siano un’eccellenza di gamma davvero notevole. Nonostante rispettino tutte le normative di sicurezza, comfort e operatività previste dalle normative di legge vigenti, rappresentano anche una perfetta unione tra tra design, ergonomia e funzionalità, secondo linee contemporanee, forme colorate e piacevoli.

Le differenze non sono solo nella definizione.
Il primo elemento in cui differiscono è la scelta dei materiali. Dovendo rappresentare l’azienda o chi su di essa si siede, le poltrone direzionali sono spesso realizzate in pelle o eco-pelle, materiali pregiati e tessuti ricercati anche nelle cromie e nella resa visiva. Ogni dettaglio, dalla seduta ai piedi, sino ai bracciali sono studiate attentamente e realizzati con materie prime di qualità.

Le poltrone operative, invece, puntano maggiormente alla comodità e spesso scelgono materiali più funzionali, in grado di far traspirare la pelle e accogliere la seduta con la giusta rigidità e comfort che si aspetta chi, sulla sedia, deve trascorrere molto tempo. Anche la scelta di colori più accesi e vivaci, nelle sedute operative, segue questa linea che punta più al comfort di chi dovrà usarla, che non a quello visivo e di rappresentanza.

Un’ultima differenza sostanziale è proprio nel design. Se entrambe seguono le linee moda e usano materiali all’avanguardia, la loro principale differenza si trova proprio nella forma. La sedia direzio-nale è solitamente molto più alta e presenta una struttura più solida e importante. Proprio perché so-no sedie di rappresentanza, vengono spesso declinate in modi più “ufficiali” rispetto alle loro colleghe operative.
Le sedute operative, invece, posso permettersi qualche sperimentazione maggiore, senza dimenticare però le necessità di comfort a cui devono sempre rispondere.

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